Donne In Raku

 

Donne in Raku” è il titolo della mostra della ceramista scultrice Laura Ottolini che si svolge nell’affascinante Sala dei Sogni in Palazzo Carlotti a Caprino Veronese.

Intensa e profonda è la ricerca di Laura che si basa sulla capacità di unire la perizia tecnica, accresciuta da un continuo studio e dalla pratica, con la dovuta attenzione ai valori volumetrici e alla decorazione, tesa a riproporre l’umano in tutta la sua sostanza di corpo e di anima.

Uno studio che si concentra e si materializza in figure, volti e corpi che rappresentano il soffio dello spirito, il bagliore dell’idea e del sentimento dell’artista, perché modellare, plasmare, in fondo significa infondere se stessi nella materia che rimarrà modificata per sempre.

La materia scelta da Laura è una particolare argilla resistente al calore che le permette poi, nella finitura, di usare un procedimento legato all’antica cultura giapponese chiamato Raku, che determina effetti cangianti metallici delle superfici.

Se tali esiti decorativi risultano da una pratica orientale, lo stile plastico è certamente frutto della cultura occidentale (di una particolare sensibilità che l’avvicina al liberty): la materia appare nettamente sottomessa alla forma, per risolversi in figure femminili, cariche di forte sensualità, che potremmo anche definire simboli in forma di figure. Ne sono esempio concreto le opere legate al tema della danza, della maternità, della Donna in generale.

La mostra è allestita nella Sala dei Sogni, un luogo già di per sé fascinoso, dove le sculture sono poste, in un mirabile intreccio di relazioni, con i telamoni e le cariatidi affrescati – da Michelangelo Prunati nei primi anni decenni del Settecento – alle pareti. L’intenzione dei curatori (Gruppo culturale della Pro Loco) è, infatti, stata quella di collegare idealmente le figure del presente (una ventina di sculture di Laura) con la decorazione del luogo che si dischiude in un suggestivo dialogo che evoca il silenzio di una contemplazione.

 

Claudio Facchinetti