C5 – Pesina/Pazzon

I percorsi delle contrade tra antichi tracciati percorsi nelle transumanze e nei pellegrinaggi in cui troviamo fontane, lavatoi, molini, croci, capitelli e chiese storiche.
Da vedere
Oratorio di San Rocco Pesina, Oratorio di Sant’Eurosia, Lavatoio di Gaon, Terre Rosse, Beata Vergine del Carmelo a Vilmezzano, Porcino, platano monumentale.
Altitudine massima: 778 m
Dislivello: 478 m
Distanza: 28 km
Tempo: Piedi: 7 ore - Bici: 3 ore
Il Percorso


 

 

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Partenza dal parcheggio del cimitero di Caprino Veronese, da qui si imbocca il percorso ciclabile che costeggia il lato sud del recinto del cimitero. La pista ciclabile attraversa il nucleo di Ceredello, importante per la chiesa di Santa Cristina di cui la prima testimonianza proviene da un documento del 1221.

Si arriva alla zona artigianale chiamata Bran,  al termine di questa si svolta a destra lungo la strada chiamata Circonvallazione-Bran quindi, proseguendo su via San Rocco, si giunge all’omonima chiesa.

L’Oratorio di San Rocco di Pesina

L’Oratorio di San Rocco è documentato almeno dal 1523, proseguendo a destra su via Nogarole, si giunge nell’abitato di Pesina. Qui, poco prima della parrocchiale di San Gallo, si svolta a sinistra e si imbocca via Castello. Il percorso prosegue in salita fino ad incontrare la provinciale via Lumini e, qui svoltati a destra, dopo qualche centinaio di metri si tiene la sinistra per entrare nella frazione di Rubiana dove ad un certo punto si incontra la chiesa di Sant’Eurosia.

 

Oratorio di Sant’Eurosia

La strada ritorna sulla strada principale e subito dopo a sinistra, si imbocca il percorso sterrato che porta in località Caforcon.

 

Il percorso ad un certo punto diventa acciottolato perchè si entra nel nucleo di Gaon

 

Gaon: Oratorio di San Rocco e lavatoio

con il suo abitato storico e i lavatoi ma prima di inoltrarsi nel tessuto dell’abitato si deve svoltare a sinistra su una strada ripida che conduce attraversando la zona denominata Terre Rosse e si arriva in località Vilmezzano.

 

Vilmezzano: Chiesa della Beata Vergine del Carmelo

La chiesa della Beata vergine del Carmelo conosciuta sin dal tardo ‘400, si prosegue alla sinistra della chiesa lungo la strada asfaltata fino all’incrocio con un capitello. Da qui tenendo la sinistra e poco dopo imboccando la strada a destra, si giunge nel nucleo di Braga con la chiesa dell’Immacolata (6), da cui si gode un bel panorama sull’anfiteatro Morenico e il lago di Garda.

 

Braga: panorama e Chiesa dell’Immacolata

Si prosegue salendo per qualche centinaio di metri fino a quando sulla destra si trova un sentiero nel bosco. Da qua il percorso comincia a scendere, attraversando le località di Omaner e Coalini, si inoltra nuovamente nel bosco fino a sbucare sulla strada provinciale. Si tiene la sinistra e dopo qualche centinaio di metri, sulla destra si imbocca un’altro sentiero che porta alle frazioni di Porcino.

 

Panorama

e, più avanti Platano con l’albero che le da il nome.

Proseguendo dopo qualche centinaio di metri si imbocca il sentiero sulla destra quindi quando si arriva all’abitato si svolta a sinistra. Dopo aver superato l’area dei campi sportivi si svolta a sinistra fino alla rotonda stradale che riporta il percorso al punto di partenza.