C4 – Caprino/Gaon/Vilmezzano/Caiar

LE VIE DELL’ACQUA ripercorre antichi tracciati in cui troviamo fontane, lavatoi, molini che testimoniano l’ingegno dell’uomo e il suo modo di organizzare il territorio e le sue risorse. Il percorso attraversa i territori di Caprino/Gaon/Vilmezzano/Caiar.
Da vedere
Lavatoi di Gaon di Sotto e Gaon di Sopra, Chiesa di S. Rocco, Capitello Terre Rosse, Chiesa della Beata Vergine del Carmine a Vilmezzano
Altitudine max: 437 metri
Dislivello: 195 metri
Distanza: 6,6 km
Tempo: Piedi: 2 ore
Il Percorso

C4-LE VIE DELL’ACQUA

 

 

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LE VIE DELL’ACQUA ripercorre antichi tracciati in cui troviamo fontane, lavatoi, molini che testimoniano l’ingegno dell’uomo e il suo modo di organizzare il territorio e le sue risorse.

Inizio da Villa Carlotti, attraverso il passaggio a destra, quindi a sinistra, prima che la strada curvi, dei gradini conducono al sentiero CAI 662 che porta ad una strada acciottolata dove, sulla sinistra, c’è un vecchio capitello. Tenere la destra e, superata una villa signorile, si sbocca in una piccola piazzetta con fontana, si continua a sinistra e presto ci troviamo di fronte al lavatoio di Gaon di Sotto, sulla destra la struttura di un vecchio mulino che aveva un tempo una grande ruota all’esterno.

Lavatoio di Gaon di Sotto

Si gira a destra e ci si trova nella piazzetta con la chiesa di San Rocco, protettore contro la peste: statua di San Rocco all’ingresso, all’interno una volta a carena ed un presbiterio con marmi policroni e diverse statue di santi.

Chiesa di San Rocco

Ritorniamo prendiamo la stradina a sinistra della fontana e quindi subito a destra per raggiungere l’altra fontana-lavatoio di Gaon di Sopra:

Salendo si arriva ad un capitello con la Madonna della Pietà: sopra il dipinto due angeli con corona e sotto un piedistallo con la croce dei Cavalieri di Malta:

Croce dei Cavalieri di Malta

La stradina ci conduce, passate le “terre rosse”, sentiero pianeggiante nel bosco , alla piazzetta di Vilmezzano. Qui vi è la “Chiesa del Carmelo“: una costruzione del ’400 dedicata alla Beata Vergine del Carmine, all’interno un’unica navata con pavimento in cotto, tetto a capriata, una acquasantiera in marmo rosso di Verona; lungo le pareti decorazioni floreali con medaglioni una piccola cappella interna ed alcune pale molto interessanti.

 

L’itinerario prosegue a destra della chiesa lungo una stradina che poi diventa sentiero. Si giunge infine in località S. Michele e si sbocca sulla strada principale la si percorre per pochi metri e fra le case si prende a destra un viottolo che in pochi minuti porta a Caiar, vicino ad una fontana nota sin dal 1827 chiamata ”fontana rosa” per il colore dei suoi marmi.

Fontana rosa

Si prosegue a destra della fontana, tra le case un arco porta ad una piazzetta dove possiamo ammirare un affresco. Si scende sulla sinistra e si imbocca subito una scalinata a destra che in pochi minuti ci conduce all’inizio di via IV Novembre e quindi al nostro punto di partenza.